MARIO SEGRE, NOEMI CINGOLI E MARCO SEGRE
Installazione dell’11 gennaio 2017
Municipio II, Via Omero 14 (Istituto Svedese degli Studi Classici)

NOTE BIOGRAFICHE
Mario Segre nato a Torino il 16 ottobre 1904, professore, sposato con Noemi Cingoli (25 settembre 1913), il 7 settembre 1941 a Roma. Residente in via Porta Pinciana n. 6. Arrestato con la moglie e il figlio Marco (1 giugno 1942), a seguito di delazione a Roma il 5 aprile 1944 e morto ad Auschwitz il 24 maggio 1944.

Mario Segre
Mario Segre, CDEC
Marco Segre
Marco Segre, CDEC

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Mario Segre nasce a Torino il 16 ottobre 1904 da Giuseppe e Ida Luzzati. Mario è il primogenito, a cui fanno seguito Vittorio (1906), Umberto (1908) ed Elena (1910). Il nonno materno Israel Ippolito Luzzati – nato nel 1847 a Moncalvo (AT) – fu docente universitario presso l’Università di Torino in Diritto e deputato del Regno d’Italia nella XIX Legislatura 1890-1897. La famiglia, di religione ebraica, era parte della comunità francofona, trasferitasi nella seconda metà del XVI secolo proprio a Moncalvo e, di lì, nel Monferrato. Il ramo paterno di Mario era invece originario di Saluzzo (CU), appartenente alla comunità ebraica risalente al XV secolo. La mamma Ida era nata a Torino nel 1881. Il padre Giuseppe, laureato di Giurisprudenza, fu funzionario della Prefettura di Torino.
I numerosi trasferimenti della famiglia (da Torino a Cuneo, poi a Firenze, Savona e Genova) ebbero come conseguenza la frequentazione di due licei classici da parte di Mario: a Savona, presso il Liceo Chiabrera e poi a Genova, presso l’istituto Andrea D’Oria. Nel 1926 conseguì la laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Genova, insegnando nel frattempo presso il suo liceo, l’Andrea D’Oria, come docente di greco antico e latino. Seguì poi la nomina come supplente presso il Liceo classico Cristoforo Colombo e infine l’assegnazione nel 1928, su concorso, al Regio Liceo-Ginnasio di Bressanone, che lo costrinse a lasciare la propria famiglia, in un anno drammatico, segnato dalla malattia del padre – che lo costrinse ad assumersi la responsabilità di fatto di capofamiglia – e l’arresto di suo fratello Umberto, accusato di cospirazione contro il regime fascista. L’anno successivo Mario ottenne il trasferimento al Liceo Govone di Alba, riavvicinandosi alla famiglia e supportandola economicamente, vista la malattia del padre e il carico di spese da sostenere per l’arresto di Umberto e gli studi universitari di Vittorio. Nel frattempo Mario rafforzò le sue collaborazioni con la rivista «Historia» (1927-1935) – fondata da Arnaldo Mussolini nel 1927 e diretta da Guido Niccolini, relatore della tesi di laurea di Mario a Genova – con la rivista «Mondo classico», e con la «Rivista di filologia e di istruzione classica», rivelando le sue doti di studiosi di filologia ed epigrafia classica, soprattutto greca. Sempre nel 1929 Mario vinse una borsa di studio presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente, diretta da Alessandro Della Seta. Seguì il conseguimento di una borsa di perfezionamento presso l’Istituto Storico Archeologico Fert di Rodi nel 1931.
Il 30 luglio 1933, in seguito all’entrata in vigore dell’obbligo della tessera del Partito nazionale fascista per accedere ai concorsi pubblici, Mario Segre chiese e ottenne l’iscrizione. Nel settembre successivo ricevette la nomina a docente di latino e greco presso il prestigioso Liceo-ginnasio Giosuè Carducci di Milano. L’anno successivo Mario conseguì la sua seconda borsa di perfezionamento, presso il Fert di Rodi, mentre, nel dicembre 1934, ottenne l’abilitazione alla libera docenza in Epigrafia e Antichità greche. Nel 1935 entrò come docente di Epigrafia presso l’Università di Milano, inaugurando un corso accademico dedicato agli aspetti economici del mondo ateniese e a quelli religiosi.
I successi professionali furono tuttavia profondamente segnati da due lutti: quello del fratello Vittorio e di suo padre Giuseppe.
Nel 1936 Mario Segre assunse la guida del progetto di stesura dell’intero corpus epigrafico delle isole italiane dell’Egeo, nel Dodecaneso. Entrò quindi a far parte dell’Istituto di archeologia e Storia dell’arte di Roma iniziando a compiere prolungate campagne di ricerca nel Dodecaneso. Seguì un biennio di impegno professionale intenso, ma anche di forti preoccupazioni personali, dovute all’acuirsi dell’antisemitismo fascista, che sfociò nella promulgazione delle Leggi razziali del 1938. Per questa ragione Mario tentò di prendere contatti con la Society for the protection of Science and Learning di Londra e con l’Istitute of Internationl Education di New York, omologa della società britannica, preoccupato dallo scadere del suo mandato professionale come dipendente del Governatorato di Rodi. Nel maggio 1939, improvvisamente, sembrò aprirsi uno spiraglio quando il Magdalen College di Oxford mise a disposizione una somma di denaro per Segre. Nelle settimane successive però sorsero difficoltà di comunicazione, intoppi di varia natura, e poi lo scoppio della Seconda guerra mondiale, comportarono il fallimento dell’operazione. Segre si trovò così costretto a rimanere a Rodi e poi, nella primavera del 1940, a rientrare precipitosamente in Italia, segnando per sempre la fine del suo rapporto professionale con il governo del Dodecaneso.
Le leggi razziali sconvolsero la vita di Mario Segre. A 34 anni si vide revocare la libera docenza presso l’ateneo milanese, subì il pensionamento forzato con provvedimento del ministero dell’Educazione nazionale e venne estromesso, sul piano formale, da qualsiasi circuito scientifico. Grazie al supporto di alcuni studiosi amici e al fratello Umberto, Mario ebbe alcune collaborazioni con l’Enciclopedia minore dell’Istituto Treccani e con la Piccola Enciclopedia Garzanti. Fra l’estate del 1940 e quella del 1943 Mario si spostò continuamente tra Roma e Milano alla ricerca di qualche piccola opportunità lavorativa. A Roma si erano infatti trasferite la madre Ida e la sorella Elena e fu qui che, il 7 settembre 1941, sposò Noemi Cingoli. Noemi era nata a Roma nel 1913, figlia di Alfredo Cingoli e Clelia Ravà. Il padre, originario di Ascoli Piceno, era un commerciante di tessuti. Dal matrimonio con Mario nacque un unico figlio, Marco, nel 1942.
Il 16 ottobre 1943, nel primo e più consistente rastrellamento della comunità ebraica romana per mano dei nazifascisti, sono arrestate Ida, la mamma di Mario Segre, e sua sorella Elena. Ida muore durante il trasporto, nel convoglio n. 2 partito da Roma il 18 ottobre e arrivato ad Aushwitz il 23. Elena sarà assassinata il giorno dell’arrivo nel campo nelle camere a gas.
Il 16 ottobre Mario, Noemi e Marco riescono a scampare all’arresto. Trovano ospitalità presso l’Istituto Svedese di Studi Classici in via Omero 14, diretto da Erik Sjöqvist, archeologo, che avrebbe ospitato e nascosto a uomini e donne perseguitate dai nazifascisti o scampati dai bombardamenti, confidando nella protezione data dall’extraterritorialità del luogo.
Durante i mesi di clandestinità, i nazifascisti irrompono nell’Istituto Svedese di studi Classici. La moglie di Erik Sjöqvist riesce a impedire alla polizia nazista di entrare nell’Istituto. Ma il 5 aprile 1944, la famiglia Segre decide di accompagnare Filippo Magi, assistente di archeologia classica alla Direzione generale dei Musei pontifici, in una passeggiata. Fermati da una pattuglia della polizia fascista, sono riconosciuti, forse da un poliziotto conoscente di Noemi, e condotti nel carcere di Regina Coeli. Due giorni dopo sono trasferiti da Roma al campo di internamento e smistamento di Fossoli (MO). Poche settimane dopo Mario, Noemi e Marco sono caricati sul convoglio n.10 in partenza il 10 maggio per Aushwitz, dove arrivano il 13 maggio 1944 e condotti alle camere a gas.

Dati ASCER
ALBERO GENEALOGICO DI MARIO SEGRE

Figlio di Giuseppe e Luzzatti Ida

Mario Segre nato il 16 ottobre 1904, professore, sposato con Noemi Cingoli. Residente in via Porta Pinciana n. 6. Arrestato a seguito di delazione a Roma il 5 aprile 1944 e morto ad Auschwitz il 24 maggio 1944.

ASCER, Archivio Contemporaneo:

Schedario Anagrafe del Novecento (dal secondo dopoguerra sino agli inizi degli anni Settanta), sezione: deportati

Dati CDEC Digital Library

Noemi Cingoli, figlia di Alfredo Cingoli e Clelia Ravà è nata in Italia a Roma il 25 settembre 1913. Sorella di: Cingoli, Ada – Elda Cingoli – Raffaele Cingoli

DOCUMENTI – FONTI WEB
https://www.scuoladiatene.it/archivio-in-evidenza/mario-segre-alla-saia.html
https://www.nuovomonitorenapoletano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2985:noemi-cingoli-dal-liceo-artistico-via-di-ripetta-ad-auschwitz&catid=84&Itemid=28
https://arteinmemoria.org/mario-segre-marco-segre-noemi-cingoli/
https://sites.unimi.it/antichisti_1938/database/mario-segre/
Iscrizioni di Cos – Opera di Mario Segre
https://www.lerma.it/catalogo/autore/267/mario-segre https://books.google.it/books/about/Iscrizioni_di_Cos.html?id=t_0W7265HsEC&redir_esc=y

BIBLIOGRAFIA

Federico Melotto, Un antichista di fronte alle leggi razziali Mario Segre 1904-1944, Viella 2022
https://www.viella.it/libro/9788833139920

L. Picciotto, Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945), Mursia, Milano 2002. Ad nomen

I TESTI DELLE PIETRE D’INCIAMPO
(Pietre richieste da Istituto Svedese degli Studi Classici)

MARIO SEGRE
NATO 1904
ARRESTATO 5.4.1944
DEPORTATO
AUSCHWITZ
ASSASSINATO 23.5.1944

MARCO SEGRE
NATO 1942
ARRESTATO 5.4.1944
DEPORTATO
AUSCHWITZ
ASSASSINATO 23.5.1944

NOEMI CINGOLI
NATA 1913
ARRESTATA 5.4.1944
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 23.5.1944