LUDWIG, WOLFGANG, SUSANNA POLLAK e JULIA SÜSSMANN
Installazioni del 20 gennaio 2022
Municipio I, Piazza Santi Apostoli, 81
NOTE BIOGRAFICHE
Ludwig Pollak, nato a Praga il 14 settembre 1868, fu uno dei principali protagonisti del mercato dell’arte e del collezionismo a Roma tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX; coniugato in seconde nozze con Julia Süssmann (Breslavia, 9 dicembre 1910), aveva avuto tre figli, Wolfgang (Praga 1902), Angelina (Roma 1905-1942) e Susanna (Roma 1910) dalla prima moglie Margarete von Bronneck.
La famiglia abitava al secondo piano di Palazzo Odescalchi, a Piazza Santi Apostoli 81, dove furono arrestati il 16 ottobre 1943. Deportati ad Auschwitz-Birkenau, Ludwig, Julia, Wolfgang e Susanna furono tutti sterminati all’arrivo il 23 ottobre 1943.



SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Ludwig Pollak fu uno dei principali protagonisti del mercato dell’arte e del collezionismo a Roma tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del Novecento. Era nato, terzo di quattro figli, il 14 settembre del 1868 a Praga, in una famiglia ebraica, di lingua tedesca e di modeste condizioni. Suo padre, Abraham Pollak (1832–1913), come anche la famiglia della madre Karoline Schlosser (1836–1905), erano attivi nel mercato tessile.
Nel 1893, alla conclusione degli studi in Archeologia, presso le Università di Praga e Vienna, Pollak si trasferì a Roma, dove trascorse il resto della sua vita, con l’eccezione del periodo tra il 1915 e il 1919, quando, dopo l’entrata dell’Italia nella I Guerra mondiale, dovette rientrare in Patria, a causa della sua nazionalità. Nel 1902 sposò Margarete von Bronneck (1878–1915), conosciuta a Praga l’anno prima. Dal matrimonio nacquero i figli Wolfgang (Praga 1902), Angelina (Roma 1905) e Susanna (Roma 1910). Margarete morì per complicazioni dopo un’operazione a Zurigo, nel settembre 1915 e Ludwig sposò Julia Süssmann in seconde nozze nel 1921.
A Roma, Pollak conduceva le sue ricerche presso l’Istituto Germanico di Archeologia (Deutsches Archäologisches Institut – DAI) ed era divenuto ben presto noto nella cerchia dei collezionisti. Tra essi, il senatore Giovanni Barracco, che ne divenne amico e che alla sua morte, nel 1914, lasciò alla città di Roma la sua ricca collezione di antichità, designando Pollak come curatore del nuovo Museo di Scultura Antica, oggi Museo Barracco, situato a Corso Vittorio.
La scoperta più spettacolare di Pollak fu il ritrovamento, nel 1903, di un braccio frammentario in una bottega di scalpellini presso la via delle Sette Sale, identificato come il braccio destro del Laocoonte Vaticano e donato poi ai Musei Vaticani.
Dal 1903, Pollak viveva nel Palazzo Bacchettoni, in via del Tritone 183, dove aveva allestito il suo studio in una grande sala affrescata da Giovanni Paolo Pannini, ma nel 1927/1928, nell’ambito dei lavori di allargamento di via del Tritone, l’intero isolato fu demolito e, nel 1927, la famiglia si trasferì in un nuovo appartamento, posto al secondo piano di Palazzo Odescalchi, a Piazza Santi Apostoli 81.
Con l’ascesa del nazismo, la situazione dei Pollak si aggravò: nel 1935, a Ludwig fu requisita la tessera della Biblioteca Hertziana; nel 1938 gli fu vietato l’accesso al DAI. Tutti e tre i figli persero la cittadinanza italiana in seguito alle leggi antiebraiche fasciste e non poterono mai dedicarsi ad alcuna attività professionale. Ludwig, cittadino cecoslovacco, risultava apolide nel 1943. Nei suoi ultimi anni di vita, si vide costretto a vendere porzioni della sua collezione d’arte. Inoltre tutti i componenti della famiglia non godevano di buona salute, Julia era malata di diabete e Angelina morì a causa di malattia imprecisata nel ’42.
L’arresto dei Pollak rimane tuttora oggetto di ricerca: sembra ci fosse stata nelle prime ore della mattina del 16 ottobre un’offerta di salvezza, con la possibilità di rifugio in Vaticano, da parte dell’Ambasciata tedesca, ma la questione non è stata al momento verificata. Tutti i Pollak furono uccisi all’arrivo a Birkenau, il 23 ottobre 1943.
Nel 1950, Margarethe Süssmann Nicod, sorella di Julia e unica erede di Pollak, donò il suo lascito alla città di Roma. Questo è oggi conservato nel Museo Barracco di cui Pollak fu curatore per ben trent’anni.
ALBERO GENEALOGICO DI LUDWIG POLLAK – Figlio di Adolfo e di Carolina Schlosser
[fonte: T. Bartsch, Un ricordo della famiglia Pollak, in: https://arteinmemoria.org/julia-sussmann-wolfgang-susanna-e-ludwig-pollak/]
Ludwig Pollak nato a Praga il 14 settembre 1868, archeologo, coniugato in prime nozze con Margarete von Bronneck (1878–1915), in seconde nozze con Julia Süssmann (Breslavia, 9 dicembre 1910). Residente in piazza SS. Apostoli 81. Arrestato a Roma il 16 ottobre 1943 e morto ad Auschwitz il 23 ottobre dello stesso anno.
Figli di Ludwig Pollak e Margarete von Bronneck
Wolfang (Praga il 1° dicembre 1903 – Auschwitz 23 ottobre 1943), celibe; Angelina (1905-1942); Susanna (9 dicembre 1910- Auschwitz 23 ottobre 1943), nubile.
Dati ASCER [non corretti]
ALBERO GENEALOGICO DI LUDOVICO POLLAK
Figlio di Adolfo e di Carolina Schlosser
Ludovico Pollak nato a Praga il 14 settembre 1868, archeologo, coniugato con Giulia Suessman. Residente in piazza SS. Apostoli 81. Arrestato a Roma il 16 ottobre 1943 e morto ad Auschwitz il 23 ottobre dello stesso anno.
Figli di Ludovico Pollak e Giulia Suessman
Susanna nata a Roma il 9 dicembre 1910, celibe, arrestata il 16 ottobre 1943 a Roma e morta il 23 ottobre dello stesso anno ad Auschwitz e Wolfang nato a Praga il 1° dicembre 1903, celibe, arrestato il 16 ottobre 1943 a Roma e morto il 23 ottobre dello stesso anno ad Auschwitz.
ASCER, Archivio Contemporaneo:
- Schedario Anagrafe del Novecento (dal secondo dopoguerra sino agli inizi degli anni Settanta), sezione: deportati
DOCUMENTI, FONTI WEB, BIBLIOGRAFIA
Tatjana Bartsch, Un ricordo della famiglia Pollak, in: https://arteinmemoria.org/julia-sussmann-wolfgang-susanna-e-ludwig-pollak/
CDEC Digital Libray
https://digital-library.cdec.it/cdec-web/persone/detail/person-6277/pollak-ludovico.html
https://digital-library.cdec.it/cdec-web/persone/detail/person-7620/suessmann-giulia.html
Liliana Picciotto, Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945), Mursia, Milano 2002. Ad nomen
Orietta Rossini, a cura di, Ludwig Pollak. Archeologo e mercante d’arte. Praga 1868-Auschwitz 1943. Gli anni d’oro del collezionismo internazionale da Giovanni Barracco a Sigmund Freud, catalogo della mostra al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco e al Museo Ebraico di Roma, Gangemi, Roma 2018
Michele Sarfatti, Il cielo sereno e l’ombra della Shoah. Otto stereotipi sulla persecuzione antiebraica nell’Italia fascista, Viella, Roma 2020; pp 75-77
Michele Sarfatti, La retata degli ebrei di Roma del 16 ottobre 1943, in Il nemico numero uno. La retata del 16 ottobre 1943 e la sua memoria nell’Italia repubblicana, Viella, Roma 2024, pp. 23-38
Il braccio della memoria – Vatican News, https://www.youtube.com/watch?v=7_GBctUqzkc
Wikipedia, https://en.wikipedia.org/wiki/Ludwig_Pollak
I TESTI DELLE PIETRE D’INCIAMPO
(Richieste dalla Biblioteca Hertziana)
QUI ABITAVA
LUDWIG POLLAK
NATO 14 SETTEMBRE 1868
ARRESTATO 16 OTTOBRE DEL 1943
DEPORTATO AUSCHWITZ-BIRKENAU
ASSASSINATO
QUI ABITAVA
JULIA SÜSSMANN
NATA 9 DICEMBRE 1910
ARRESTATA 16 OTTOBRE DEL 1943
DEPORTATA AUSCHWITZ-BIRKENAU
ASSASSINATA
QUI ABITAVA
WOLFGANG POLLAK
NATO 1 DICEMBRE 1902
ARRESTATO 16 OTTOBRE DEL 1943
DEPORTATO AUSCHWITZ-BIRKENAU
ASSASSINATO
QUI ABITAVA
SUSANNA POLLAK
NATA 9 DICEMBRE 1910
ARRESTATA 16 OTTOBRE DEL 1943
DEPORTATA AUSCHWITZ-BIRKENAU
ASSASSINATA