LIONELLO ALATRI ed EVELINA CHIMICHI ALATRI
Installazione del 13 gennaio 2011
Municipio I, Via Piemonte 127
NOTE BIOGRAFICHE
Leone Lionello Alatri, figlio di Angelo Marco Alatri e Rachele Elvira Di Cave [Cave in CDEC], nato a Roma il 20 gennaio 1878, residente in via Piemonte 127, imprenditore, generoso benefattore, impegnato in varie istituzioni ebraiche, sposato il 16 dicembre 1906 con Evelina Chimichi, figlia di Eugenio Elia Chimichi e Adriana Corcos, nata a Livorno il 2 novembre 1882.
Entrambi arrestati il 16 ottobre 1943, deportati, uccisi ad Auschwitz-Birkenau il 23 ottobre 1943.


SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Lionello Alatri e Evelina Chimichi ebbero due figli, Marco (1907) e Renzo (1913).
Titolare della azienda tessile “Jacob Vito Alatri”, Lionello fu costretto a dimettersi da amministratore unico in seguito alle leggi antiebraiche. L’azienda prese il nome di Vestilia S.p.A ed egli rimase come direttore generale.
Lionello proveniva da una famiglia in vista nella Comunità di Roma, nipote di Samuele e figlio di Marco, entrambi impegnati in politica e nella Comunità ebraica. Gran parte della sua vita fu dedicata alle istituzioni ebraiche: consigliere e benefattore, almeno dal 1908, dell’Orfanotrofio Israelitico Italiano, fino alla deportazione, ne fu anche presidente pro tempore dal 24 al 28 dicembre 1939; consigliere della Comunità Israelitica di Roma fino al 9 giugno del 1937; vicepresidente dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane dal 22 marzo 1938, fino alla deportazione.
Dopo l’8 settembre 1943, Lionello Alatri contribuì ad assistere i profughi ebrei che affluivano a Roma. Alcuni di coloro che provenivano dalla Francia meridionale furono ospitati proprio all’orfanotrofio per un breve periodo.
Il 14 ottobre 1943, venne condotto dalla polizia fascista a Palazzo Braschi per una questione legata ad una fornitura di tela per paracaduti, fu rilasciato quasi subito e tornò a casa dopo aver pagato una ingente quantità di denaro in cambio di protezione. Ma ciò non lo salvò dalla razzia del 16 ottobre: con la moglie Evelina fu prelevato dalla sua abitazione, imprigionato nel Collegio militare e deportato due giorni dopo.
Sul treno, Lionello riuscì a scrivere una lettera e a gettarla sui binari. Fu trovata da un ferroviere e giunse ai figli tramite la segretaria del padre.
Lionello e Evelina furono uccisi all’arrivo a Birkenau, il 23 ottobre.
Il testo del biglietto:
“18-10-43, lunedì mattina.
Partiamo per la Germania io, mia moglie e mio suocero!! e Annita.
Avvertite nostro viaggiatore Mieli.
Date ogni fine mese £ 600 alla mia portiera £ 250 a Irma cui rimborserete anche gas e luce.
Fate leggere la presente alla Sig.ra Ermelinda.
Ignoro se la merce rimarrà requisita.
Se potremo venderla ricordatevi che i pezzi del 1º blocco devono essere venduti proporzionalmente alla merce tipo.
Se potete fare il cambio alla Banca di Sicilia fatelo chiamando il sig. Riccardo.
Partiamo con fortezza d’animo: certo la compagnia di mio mio suocero in quelle condizioni mi sgomenta.
Fatevi forza come ce la facciamo noi.
Un abbraccio a tutti
Lione
Dite al Barone che Ettore e Elda e la sua cugina Lella è con noi. Dite a Riccardelli rappresentante che moglie e figli stanno bene con me. Dite a Buccellato che Vito a Via Flavia sta bene con noi.
Avvertite Via Po 42 al portiere che l’Ingegnere sta bene con noi.
Avvertite portiere Via Villa Albani 12 sorella e cognata bene con noi.
Avvertite portiere Via Vicenza 42 pellicciaia sta con noi.
Avvertite portiere Via Po 162 Lello e Silvia* bene con noi.
Avvertite portiere Corso Italia 106 Famiglia Di Veroli bene con noi.
Avvertite portiere Via Eleonora d’Arborea 12 Raul bene con noi.
Avvertite portiere Via Sicilia 154 Clara bene**
Per umanità chiunque trovi la presente è pregato impostare la presente”
Lionello Alatri, 18 ottobre 1943***
*Laudadio Di Nepi detto Lello e sua moglie Silvia Sermoneta, pietre d’inciampo, Via Po: AiM
** Clara Sereno, pietra d’inciampo via Sicilia 154: AiM
Dati ASCER
ALBERO GENERALOGICO DI LEONE LIONELLO ALATRI
Scola Nova
Figli di Jacob Vito e Allegra Modigliani
Samuele nato nel 1805 e morto il 20/05/1889, coniugato con Rosa Rosselli nata il 1805 e morta il 06/09/1877, negoziante, Angelo nato nel 1812 e morto il 03/11/1883, coniugato con Stella Gonzaga nata il 30/12/1814 e morta s.d.
Figli di Samuele e Rosa Rosselli
Angelo Scelumiel (Marco) nato il 17/05/1840 e morto il 28/02/1908, negoziante, coniugato con Rachele Elvira Di Cave di Leone e Angelica Ascarelli il 10/03/1867
Figli di Angelo Marco e Rachele Elvira
Rosa nata il 2/01/1868 e morta s.d., Angelica nata il 22/11/1869 e morta s.d., Vittoria nata il 18/10/1871, coniugata con Gino Sacuto, arrestata a Fiesole il 31/10/1944, deportata ad Auschwitz il 26/02/1944 lì defunta, Samuele nato il 22/08/1873 e morto il 7/11/1879, Leone Lionello nato il 13/10/1875 e morto il 6/09/1877, Leone Lionello nato il 20 gennaio 1878, residente in via Piemonte 127, negoziante, sposato con Evelina Chimichi il 16 dicembre 1906 ed entrambi deportati il 16 ottobre 1943 e morti ad Auschwitz il 23 ottobre 1943, Giacobbe nato il 20/01/1879 e morto s.d., Corinna nata l’8/03/1880 e morta s.d., Ermelinda nata il 10/08/1881 e morta il 6/12/1958.
Figli di Leone Lionello ed Evelina Chimichi
Marco nato il 29 ottobre 1907 e morto il 15/11/1996 e Renzo nato il 7 dicembre 1913.
Fonti:
Le fonti utilizzate sono conservate presso l’ASCER che, purtroppo, nel tempo, ha subito diverse perdite. Infatti, la documentazione anagrafica risulta lacunosa.
ASCER, Archivio Medievale e Moderno:
- Censimento Scuola Nuova 1868 (con aggiornamenti sino agli anni Novanta del XIX secolo)
- Registri delle nascite del XIX secolo
- Registri dei decessi del XIX secolo
ASCER, Archivio Contemporaneo:
- Dichiarazione di appartenenza alla razza ebraica (1938-1942)
- Schedario Anagrafe del Novecento (dal secondo dopoguerra sino agli inizi degli anni Settanta), sezione: iscritti; deportati
- Defunti 1895-1927; 1950-1970; 1984-2004
- Nascite 1825-1874; 1875-1898
- Matrimoni 1903-1928
https://digital-library.cdec.it
DOCUMENTI, FONTI WEB, BIBLIOGRAFIA
Archivio Fondazione CDEC, Copia fotografica della lettera scritta da Lionello Alatri gettata dal treno in transito alla stazione Tiburtina di Roma il 18 ottobre 1943 con relativa trascrizione; Vicissitudini dei singoli Serie I , b. 1 , fasc. 5.
CDEC Digital Libray
http://digital-library.cdec.it/cdec-web/persone/detail/person-1401/chimichi-evelina.html
http://digital-library.cdec.it/cdec-web/persone/detail/person-41/alatri-lionello.html
Mimmo Franzinelli (a cura di) Ultime lettere dei condannati a morte e di deportati della Resistenza. 1943-1945, Milano, 2005, pp. 295-296.
Liliana Picciotto, Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945), Mursia, Milano 2002. Ad nomen
Angelina Procaccia, Sandra Terracina, Ambra Tedeschi, a cura di Micaela Procaccia, Una storia nel secolo breve. L’Orfanotrofio israelitico italiano, Roma 1902-1972, Giuntina, Firenze 2017, p.62 e segg.; p.202 e 202 n
Settimio Sorani, L’assistenza ai profughi ebrei in Italia (1933-1947). Contributo alla storia della «Delasem», Roma, Carucci, 1983
Lia Toaff e Yael Calò, a cura di, ITALIANI DI RAZZA EBRAICA – ITALIANS OF THE JEWISH RACE. LE LEGGI ANTISEMITE DEL 1938 E GLI EBREI DI ROMA, Palombi editore, Roma 2018. Profili biografici-La Famiglia Alatri, p. 20, in: http://federica-alatri.it/wp-content/uploads/2021/02/CATALOGO-MOSTRA_-ITALIANI-DI-RAZZA-EBRAICA-2018-2019.pdf
I TESTI DELLE PIETRE D’INCIAMPO
(Richieste da Sandra Alatri Milano)
QUI ABITAVA
LIONELLO ALATRI
NATO 1878
ARRESTATO 16.10.1943
DEPORTATO
AUSCHWITZ
ASSASSINATO 23.10.1943
QUI ABITAVA
EVELINA CHIMICHI ALATRI
NATA 1882
ARRESTATA 16.10.1943
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 23.10.1943