AUGUSTO CAPON
Installazione del 19 gennaio 2021
Municipio II, Via G. Saliceto 4
NOTE BIOGRAFICHE
Augusto Capon era nato a Venezia, 3 novembre 1872. Nel 1905 aveva sposato Costanza Romanelli. Ebbero quattro figli: Anna, Laura, Paola e Alessandro.
Laura sposò il fisico Enrico Fermi ed emigrò negli USA nel 1938.
Si era distinto come ufficiale della Marina durante la guerra italo-turca e la I guerra mondiale e nel 1931 fu promosso Ammiraglio di squadra. Congedato a seguito delle leggi antiebraiche, fu catturato il 16 ottobre 1943, deportato a Auschwitz-Birkenau e ucciso all’arrivo il 23 ottobre.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Augusto Capon (Ricordo di Giorgio Capon per Arte in Memoria)
Nasce nel 1872 a Venezia, ultimo di undici tra fratelli e sorelle, da Abramo, commerciante di canapa, e Sara Nina Levi; “una distinta famiglia israelita, tradizionalmente italianissima ed altamente patriottica”; è cugino primo di Amelia Rosselli, madre dei fratelli Rosselli Nello e Carlo nonché di Carlo Pincherle, padre dello scrittore Alberto Moravia. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Venezia, “nella bella casa del caratteristico tipo veneziano sulla Fondamenta della Misericordia”. Dopo il ginnasio frequenta l’Accademia navale di Livorno negli anni 1886 – 1891. Ne esce col grado di Guardiamarina e da allora fino al collocamento a riposo si dedica al servizio nella Regia Marina con tutto il suo impegno e patriottismo.
Nel 1893 è promosso Sottotenente di Vascello; negli anni seguenti partecipa a varie missioni/campagne nell’Egeo, a Creta, nel Mar Rosso e Oceano Indiano e anche in Estremo Oriente sul Vespucci.
Nel 1905 sposa Costanza Romanelli; la famiglia si stabilisce a Roma, nascono quattro figli: Anna, Laura, Paola e Alessandro. Laura sposerà il fisico Enrico Fermi.
Partecipa alla guerra Italo-Turca al comando di una squadriglia di torpediniere con compito di pattugliamento delle coste libiche. Nel 1913 è promosso Capitano di Fregata.
Durante la prima guerra mondiale è impegnato in varie operazioni navali nell’Adriatico, esposto più volte ad attacchi aerei nemici riceve la Croce al merito di guerra con la seguente motivazione: “Comandante di esploratore eseguiva nel basso ed alto Adriatico numerose missioni di guerra dando prova in ogni circostanza di sereno ardimento, perizia e belle virtù militari”.
Dal maggio 1918 al maggio 1919 dirige l’Ufficio Informazioni (Controspionaggio) della Marina; nel volume “Da Trieste a Valona” (1918), sotto lo pseudonimo Adriacus, sostiene l’importanza della presenza navale italiana nel mare Adriatico a difesa dell’interesse nazionale.
Nel 1919-1921 al comando della corazzata Roma accompagna il Duca d’Aosta in una lunga missione diplomatica in Sud-America. Nel 1923 lascia il servizio attivo col grado di contrammiraglio. Successivamente ricopre vari incarichi tra i quali: Consigliere del Lloyd Triestino, Presidente della “Società Anonima Italiana Esplosivi e Munizioni” (S.I.E.M.), Presidente della Società di Tutela dei Turisti, Vicepresidente per la Marina dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (U.N.U.C.I.).
Nel 1931 viene nominato Ammiraglio di squadra, ma gli anni ’30 sono rattristati dal declino della salute che lo costringe a ridurre le sue attività e dalla perdita dell’amata moglie (1935).
Nel 1938, a seguito delle leggi razziali, essendo di religione ebraica, è cancellato dai ruoli della riserva. Nonostante ciò, per amor di patria e fedeltà alla monarchia, continua a mantenere la sua adesione al regime.
Il 16 ottobre 1943, benché messo sull’avviso, rifiuta di nascondersi per evitare le SS, sia perché semiparalitico, sia confidando nel prestigio del grado e dell’uniforme. Viene quindi arrestato e successivamente deportato ad Auschwitz, dove perisce subito al suo arrivo il 23 ottobre 1943.
Ha lasciato un volume di memorie (PRO PATRIA – note autobiografiche dedicate ai miei figli) dove ripercorre la sua vita; principalmente dedicato alla narrazione degli anni di servizio nella Regia Marina, ma che riporta anche le sue addolorate riflessioni sulle vicende dell’Italia in guerra fino alle ultime drammatiche giornate dell’autunno 1943.
Dati ASCER mancanti
DATI CDEC DIGITAL LIBRARY
DATA DI NASCITA: 03/11/1872
LUOGO DI NASCITA: VENEZIA
DATA DI MORTE: 23/10/1943
LUOGO DI MORTE: AUSCHWITZ
CONIUGE DI: ROMANELLI, COSTANZA
FIGLIO DI: LEVI, SARA – CAPON, ABRAMO
DOCUMENTI, FONTI WEB, BIBLIOGRAFIA
https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Capon
https://digital-library.cdec.it/cdec-web/persone/detail/person-1344/capon-augusto.html cfr Libro della memoria
Augusto Capon, L’Ammiraglio fedele a Mussolini, Il Sole 24Ore-Radio 24, podcast di Elisabetta Fiorito https://radiosadev.ilsole24ore.com/conduttori/davide-oldani/podcast-originali/la-razzia-cinque-storie-dal-ghetto-di-roma/podcast/4-augusto-capon-l-ammiraglio-fedele-a-mussolini-120000-2405424088500104
https://archivisapienzasmfn.archiui.com/percorsi/un-manoscritto-di-augusto-capon
https://diversamenteaff-abile.gazzetta.it/2023/01/26/lammiraglio-capon-dallintergrazione-allo-sterminio
Yael Calò e Lia Toaff, a cura di, Il ricatto dell’oro- Cronaca di un’estorsione, Roma 26-28 settembre 1943, Palombi Editore, Roma 2022
Liliana Picciotto, Il libro della memoria : gli ebrei deportati dall’Italia, 1943-1945, Ed. 2002: altri nomi ritrovati, Mursia, Milano 2002, pp. 77-80, pp. 66-71.
TESTO DELLA PIETRA D’INCIAMPO
(Richiesta da Giorgio Capon)
QUI ABITAVA
AUGUSTO CAPON
NATO 1872
ARRESTATO 16.10.1943
DEPORTATO AUSCHWITZ
ASSASSINATO 23.10.1944