ARRIGO TEDESCHI
Installazione dell’11 gennaio 2016
Municipio II, Via Po, 42

NOTE BIOGRAFICHE
Arrigo Tedeschi era nato a Ferrara il 15/09/1887, ingegnere. Si era trasferito a Roma il nell’aprile del 1920, in via Po 42 e si era sposato con Alba Algranati, il 16 dicembre 1923. Lavorava alle Ferrovie dello Stato. Arrestato a Roma il 16 ottobre 1943, deportato ad Auschwitz e ucciso all’arrivo il 23 ottobre 1943.

Arrigo Tedeschi
CDEC-Archivio fotografico. LINK
Arrigo Tedeschi arte in memoria
Arte in Memoria, LINK

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

Arrigo Tedeschi era nato da Isaia Tedeschi e Orsolina Terracina il 15 settembre 1887, a Ferrara. Dopo la scuola, aveva intrapreso gli studi universitari e si era laureato in Ingegneria industriale presso il Politecnico di Torino. Si era trasferito poi a Roma e nel 1923 aveva sposato Alba Algranati. La famiglia abitava a Via Po 42 e Arrigo lavorava preso le Ferrovie dello Stato. Capitano di complemento del Genio Aeronautico, a seguito dei provvedimenti antiebraici, fu prima sospeso dal servizio attivo e quindi collocato in congedo assoluto (pur conservando il grado e l’uniforme relativa) in forza del Regio Decreto Legge 22 dicembre 1938 n. 2111, “Disposizioni relative al collocamento in congedo assoluto ed al trattamento di quiescenza del personale militare delle Forze armate dello Stato di razza ebraica”.
Il 1° giugno 1940, in previsione dell’entrata in guerra dell’Italia, Arrigo Tedeschi scrisse al ministro della Regia Aeronautica una lettera rimasta senza risposta, in cui dichiarava la propria posizione militare, l’iscrizione al PNF e, soprattutto, rivendicava la sua fedeltà alla patria e al regime, chiedendo «l’onore di essere richiamato nella propria Arma, Specialità, Categoria e Grado per potere, conforme al prestato giuramento, servire ancora il Re e il Duce».
Il figlio Gianfranco (Ferrara, 10 ottobre 1924) era stato mandato a completare gli studi in Svizzera e, nel settembre 1943, Arrigo gli scrisse una lettera affettuosa, nella quale compare il saluto del figlio minore Fabio (Roma, 1 giugno 1929) e un’aggiunta della madre, in cui fornisce notizie della famiglia e si rammarica di non poter essere insieme per la festa del Capodanno ebraico il successivo 29 settembre. Alla lettera erano anche allegati tre buoni postali per la risposta, ma il servizio postale per l’estero fu sospeso e la lettera espresso fece ritorno al mittente.
Al momento del rastrellamento del 16 ottobre 1943, Arrigo era riuscito a fuggire dalla porta di servizio, con la moglie e il figlio Fabio, mentre la cameriera andava ad aprire la porta. Forse con l’intento di prendere denaro o altri beni, risalì le scale, fu riconosciuto e arrestato; detenuto nel Collegio Militare fino al 18 ottobre, data della partenza del convoglio n. 02 per Auschwitz. Mentre il treno sostava nella stazione ferroviaria della sua città, Ferrara, riuscì a gettare una lettera per suo fratello Ermanno. Il messaggio fu raccolto dal capo gestione delle Ferrovie, Mario Tagliati, che lo conosceva e che lo consegnò alla Croce Rossa.
Nel biglietto è scritto: “Martedì 19-10 – Ferrara. Prego caldamente avvertire l’ing. Ermanno Tedeschi che è passato da qui in tradotta, suo fratello deportato in Germania. Spera essere lui solo. Che avverta i miei cari”.
Lo stesso giorno, Arrigo scrisse un secondo biglietto, gettato sui binari alla stazione di Padova:
“Roma – Via Po 42. L’ing. Tedeschi avverte la famiglia che alle ore 16 del 19/10 è arrivato a Padova e prosegue per l’estero. Benedice la famiglia e prega di fargli avere ove sarà, a ½ qualsiasi le vostre notizie”.
Entrambi i biglietti sono conservati dalla Famiglia Tedeschi. (Vedi: L. Graziani Secchieri, Il grande inganno: Arrigo Tedeschi e Oddone Pesaro, pp. 34-37, QUADERNI DELL’ARCHIVIO DI STATO N.8; LINK; Yael Calò e Lia Toaff, a cura di, I Sommersi. Roma 16 ottobre 1943, Palombi, 2023).
Arrigo Tedeschi fu assassinato all’arrivo ad Auschwitz, il 23 ottobre 1943.

Il figlio Gianfranco, psicanalista junghiano, fu professore di Psicologia dinamica nella Facoltà di Psicologia dell’Università di Roma; libero docente in Psichiatria nella Facoltà di Medicina dell’Università di Roma La Sapienza e autore di diverse pubblicazioni. Dal 1965 al 1970 è stato Presidente della Comunità israelitica di Roma.

Dati ASCER

ALBERO GENEALOGICO DI ARRIGO TEDESCHI

Figli di Isaia e Orsolina (Lina) Terracina

Arrigo nato a Ferrara il 15/09/1887, ingegnere, trasferitosi a Roma il 09/04/1920 in via Po 42 e coniugato con Alba Algranati di Alberto ed Elisa Moscato il 16/12/1923. Arrestato a Roma il 16/10/1943 e deportato e ucciso ad Auschwitz il 23/10/1943.
Ermanno nato a Ferrara il 19/09/1890 e coniugato con Magda Tedeschi.

ASCER, Archivio Contemporaneo:

  • Schedario Anagrafe del Novecento (dal secondo dopoguerra sino agli inizi degli anni Settanta)
  • Dichiarazione di appartenenza alla razza ebraica (1938-1942)
  • Matrimoni
    https://digital-library.cdec.it

DOCUMENTI, FONTI WEB, BIBLIOGRAFIA

Yael Calò e Lia Toaff, a cura di, I Sommersi. Roma 16 ottobre 1943, Palombi, 2023, pp. 58-61.

Laura Graziani Secchieri, Il grande inganno: Arrigo Tedeschi e Oddone Pesaro, pp. 34-37
QUADERNI DELL’ARCHIVIO DI STATO N.8, GIORNO DELLA MEMORIA, Usciti dall’oblio. La famiglia Fink, Arrigo Tedeschi e Oddone Pesaro nei ricordi e nelle carte d’archivio, a cura di Davide Guarnieri
Testi di Luciano Meir Rav Caro, Davide Guarnieri, Laura Graziani Secchieri, Ferrara, 2 febbraio 2023, MINISTERO DELLA CULTURA e ARCHIVIO DI STATO DI FERRARA, 2023.
https://archiviodistatoferrara.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Pubblicazioni/Quaderno_ASFe_n._8_GiornoDellaMemoria2023.pdf

Liliana Picciotto, Il libro della memoria: gli ebrei deportati dall’Italia 1943- 1945, Mursia, Milano, 2002, pp. 617.

IL TESTO DELLA PIETRA D’INCIAMPO
(Richiesta da Annamaria Scarda Tedeschi)

QUI ABITAVA
ARRIGO TEDESCHI
NATO 1887
ARRESTATO 16.10.1943
DEPORTATO AUSCHWITZ
ASSASSINATO 23.10.1943